Parole in libertà

Come dicevo, egli è abituato a fare un pisolino nel pomeriggio,
cosicché, dopo esserti impadronito dei suoi libri,
potrai strappargli le cervella;
oppure con un bastone potrai spezzargli il cranio,
o sventrarlo con una pertica, o tagliargli un’arteria col tuo coltello.
Però ricordati di impadronirti prima dei suoi libri;
senza di essi egli è solo uno sciocco come me,
e nessuno spirito potrebbe obbedirgli.
Solo i suoi libri, devi bruciare.

[William Shakespeare, La tempesta (atto III, scena II)]

grigio

In questa notte d’autunno
sono pieno delle tue parole
parole eterne come il tempo
come la materia
parole pesanti come la mano
scintillanti come le stelle.
Dalla tua testa dalla tua carne
dal tuo cuore
mi sono giunte le tue parole
le tue parole cariche di te
le tue parole, madre
le tue parole, amore
le tue parole, amica.
Erano tristi, amare
erano allegre, piene di speranza
erano coraggiose, eroiche
le tue parole
erano uomini

[In questa notte d’autunno – 1948 – Nazim Hikmet]

andare

Leggete libri di ferro!
Sotto il flauto d’una lettera indorata
si arrampicheranno marene affumicate
e navoni dai riccioli d’oro.

E se con allegra cagnara
turbineranno le stelle “Maggi”,
anche l’ufficio di pompe funebri
moverà i propri sarcofaghi.

Quando poi, tetra e lamentevole,
spegnerà i segnali dei lampioni,
innamoratevi sotto il cielo delle bettole
dei papaveri sui bricchi di maiolica.

[Alle insegne – Vladimir Vladimirovic Majakovskij]

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