I nuovi sacerdoti

by Giovanni

Ci vuole una rivoluzione, qualcosa di talebano (niente a che vedere con la religione e sciocchezze del genere), che riporti indietro di qualche decennio l’evoluzione scientifica e la capacità di controllo della vita. Così non si può andare avanti, è un mondo al cui confronto 1984 risulta ridicolo, un libercolo indietro di cento anni, forse quasi come leggere il principe di Machiavelli (basta vedere che persino in televisione è diventato un gioco, il grande fratello non fa paura a nessuno, è la nostra coscienza).

La comunicazione oggi è alla base si può dire di tutte le decisioni, o almeno è una “delle tecnologie” che fornisce i mezzi per prendere decisioni nel mondo politico, economico, sociale, religioso e via dicendo.

A loro volta alla base della comunicazione ci sono le informazioni; le informazioni viaggiano alla velocità della luce, sono i nuovi atomi, sono le unità che compongono lo svolgersi della vita sociale, il tessuto che permette all’organismo sociale di far fronte alle condizioni ambientali.

Il mondo è avvolto a differenza di una volta non dall’atmosfera che ormai è uno straccio che fa acqua, ma dalle informazioni, attraverso il controllo delle informazioni si controlla la vita.

La capacità di raccolta e di analisi delle informazioni è sterminata. Ci sono “agenzie” che praticamente in qualsiasi momento e condizione sociale e ambientale conoscono i gusti, i comportamenti, le scelte dei cittadini, dei dirigenti delle aziende, dei politici e a loro volta queste informazioni vengono trasformate in comunicazione dalle aziende, dai politici, dai dirigenti ecc. ecc. – è un controllo totale sulla scelta e sulla vita delle persone!

Guardati attorno quando sei in stazione centrale (dove hanno installato centinaia di megascreen al plasma che trasmettono senza interruzione dall’apertura alla chiusura della stazione), perché quello che va in onda è il controllo della tua vita. Un sistema del genere per reggersi ha bisogno dei soldati, o delle formiche se vuoi – schiavi se preferisci – che costruiscono, portano i loro mattoncini, portano il cibo al dio comunicazione.

Devono sostenerlo! Questo dio come tutti gli dei della storia ha bisogno dei sacerdoti, di una casta alta che controlli che il dio abbia tutto, non gli manchi niente, allora la casta inventa le sue formiche – perchè un dio non può avere mancanze o mancamenti – dà ai suoi schiavi la sensazione di partecipare a qualcosa di grande, che permetta anche a loro di sentirsi parte di un sistema supremo e superiore di vita. Eccoli! sono loro i laureati, gli eletti (quelli con le conoscenze tecniche), hanno la sensazione di essere qualcuno, di partecipare alla vita del dio – gli unti dal signore. In fondo cosa dice il prete quando parla ai fedeli, le pecorelle sono parte di dio, partecipano alla vita e al supremo amore del signore. Fratelli!

Così i sacerdoti, la casta di controllo dei riti e dell’accesso ai privilegi di una vita superiore sono tranquilli, non hanno bisogno di controllare tutto, anche se hanno tutto: le telecamere, i mezzi d’informazione, i sistemi di comunicazione, la raccolta delle informazioni. Hanno tutto, ma soprattutto hanno un esercito che li protegge, che gli permette di vivere tranquilli, altrimenti non potrebbero godersi la ricchezza, il potere, le ville, le donne – come sempre sottomesse, ma con l’illusione di partecipare anche loro al mondo dei signori uomini. I Sacerdoti sono troppo potenti, hanno le conoscenze scientifiche e il controllo della comunicazione, l’unico modo per distruggerli è togliergli il controllo, tornare indietro.

Ormai la differenza tra le conoscenze – e la capacità di controllo della vita – dei sacerdoti e del popolo è enorme, è incolmabile, non esiste più il sapere, quello della vita, dell’esperienza, non esiste più il valore della persona basta il titolo (come al tempo dei nobili i titolati sono i nobili, servitori fedeli della casta superiore), neanche la possibilità di sottrarsi all’invasione della tecnica, della tecnologia, della scienza, così come non esiste più la possibilità di sottrarsi al controllo della vita, alla tirannia dei sacerdoti. Non è come nel medioevo che ci si poteva nascondere nella foresta, l’invasione è totale, nelle coscienze e nelle conoscenze, il controllo è totale nelle scelte di vita e sui valori, non si può sfuggire neanche riservandosi un posto nascosto nella propria coscienza, c’è sempre un nuovo “prodotto” del mercato delle informazioni in grado di scovarlo, la comunicazione arriva dappertutto, permette ai controllori di scovare chi non ottempera ai riti, chi non porta le proprie offerte, chi non s’inchina di fronte alla volontà suprema.

sacerdotiSei malato, sei disadattato, sei perdente, sei deficitario, c’è senz’altro qualcosa in te che non va. vergognati! Sei un dannato della terra, sei tra quelli che probabilmente in caso di guerra partiresti per primo o se c’è una guerra una bomba cade sulla tua casa (quante ne distruggono ogni giorno in Palestina, in afganistan, in iraq), e cento altri modi per eliminare qualcuno o controllare chi resta.

A cosa serve il terrorismo? I supremi sacerdoti devono incutere paura, dare l’impressione che si sia continuamente sotto una minaccia, che dappertutto si sia insicuri. A cosa serve l’esodo di milioni di affamati che si muovono da una parte all’altra del pianeta? E’ un continuo lavoro per scatenare il desiderio di controllo, l’installazione dei sistemi di sicurezza.

Quello che deve essere abbattuto è il divario tra casta e popolo!


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