V per Vendetta

V per vendettaRegia di James McTeigue (già assistente alla regia dei fratelli Wachowski)

La storia in breve.

In un futuro distopico di un’Inghilterra dove l’ordine è mantenuto attraverso falsità e paura un eroe mascherato organizza, nella solitudine del proprio covo, un evento che dovrà essere esiziale per la vita del sistema. Si unirà al progetto un’inconsapevole giovane donna incontrata per caso, che si innamorerà di lui e si trasformerà in volontaria eroina dopo aver preso coscienza delle subdole strategie di potere del regime al governo. L’evento dovrà scatenare un processo di liberazione finale per la popolazione oppressa.

Attraverso una sceneggiatura eloquente e persuasiva i fratelli Wachowski riescono a dare vita plausibile a “immaginari” non del tutto originali e nuovi. La regia li realizza e li rende concreti non senza fascino e coinvolgimento. Effetti scenici efficaci e intensi sorreggono i momenti meno probanti che assomigliano a commedie di cappa e spada.

Potrebbe essere che l’idea del film sia quella di personificare il volere di un popolo oppresso attraverso una figura eroica che ne incarni la rabbia e la volontà di riscatto, ma a me personalmente convince poco.

Il rivoluzionario V per Vendetta sembra, invece, incarnare hic et nunc la figura dell’anarchico bombarolo avvolto nel suo tabarro che di soppiatto piazza la sua storica vendicativa bomba.

Per essere un film con velleità di cult socio-politico giovanile (cosa che poi tutto sommato è stata) manca, secondo me, di un elemento essenziale per passare alla storia: l’originalità della trama. Fosse stato ambientato nella Gran Bretagna del 1600 le vicende avrebbero potuto essere esattamente le stesse. Poco importa che la presenza del “re” sia virtuale (strumenti elettronici) o reale.

Personalmente per quanto riguarda il giudizio del film non può fregarmene di meno del fatto che rispetti il fumetto di Alan Moore e David Lloyd, che sia più o meno fedele a quello non cambia il livello di giudizio.

Benissimo che l’atto violento del riscatto sociale non sia visto come un atto di terrorismo, ma di giustizia, ma ancor più la giustizia non è solo “vendetta” se a perseguirla è un popolo e non un singolo individuo. E nel film manca proprio come “soggetto” il popolo.

Voto 7

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...